Degrado cappotti termici, 4° parte: la corretta applicazione

Siamo arrivati all’ultimo step di questo speciale approfondimento sul degrado dei cappotti termici. Oggi parliamo, infatti, della corretta applicazione dei tasselli.

Il fissaggio è una fase spesso trascurata per svariati motivi, tra cui la necessità di accorciare i tempi di posa.

I tasselli non hanno la funzione di aumentare l’aderenza del sistema al supporto che è assicurata dall’adesivo, ma di sostenere il peso dell’isolante e resistere all’azione del vento. Di conseguenza essi devono essere sempre previsti in integrazione e aggiunta all’adesivo nel numero minimo prescritto in funzione dell’altezza dell’edificio e della forza del vento. Anche per i tasselli esistono procedure precise per il fissaggio a seconda dell’isolante usato. L’inserimento del tassello è una fase piuttosto delicata e non può essere improvvisata. Un errore comune è spingere il tassello troppo in profondità e stuccare con malta l’avvallamento generatosi sul pannello per ripristinare la planarità di quest’ultimo.

Una corretta gestione della posa prevede che i tasselli siano posati “a filo” del pannello isolante.

Quanti tasselli mettere?

Il numero di tasselli deriva da un calcolo sui seguenti parametri:

  • resistenza allo strappo del tassello dal supporto;
  • tipo e qualità del materiale isolante (resistenza alla trazione);
  • altezza dell‘edificio;
  • posizione dell‘edificio;
  • località in cui sorge l‘edificio;
  • forma dell‘edificio.

Devono inoltre essere definite le zone perimetrali (dimensione, numero dei tasselli) nel rispetto di quanto previsto dalle norme di applicazione nazionali.

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